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Rise Up

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Rise Up: formazione e inclusione per i minori stranieri non accompagnati

“RISE-UP: Reinforcing Inclusion and Skills for Employability of Unaccompanied Minors” è il nuovo progetto cofinanziato nell’ambito del bando Erasmus + KA210-YOU – Small-scale partnerships in youth (KA210-YOU)

Rise Up è un progetto Erasmus+ che nasce con l’obiettivo di migliorare i percorsi di formazione e inserimento lavorativo dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) e dei giovani adulti tra i 14 e i 21 anni inseriti nei sistemi di accoglienza europei.

Il progetto è guidato dalla Fondazione Don Bosco Tech (Spagna) e vede la partecipazione di AFP Patronato San Vincenzo e CESVI – Cooperazione e Sviluppo, unendo competenze educative, formative e sociali per costruire nuove opportunità di integrazione e crescita per giovani particolarmente vulnerabili.

Attraverso un approccio educativo innovativo e inclusivo, Rise Up punta a sviluppare percorsi formativi personalizzati, capaci di accompagnare i ragazzi verso l’autonomia, il lavoro e una piena partecipazione alla vita sociale.

Un partenariato internazionale per l’inclusione sociale

Il progetto Rise Up nasce dalla collaborazione tra organizzazioni che operano da anni nei campi della formazione professionale, della cooperazione internazionale e dell’inclusione sociale.

Il partenariato è composto da:

  • Fundación Don Bosco Tech – Spagna (capofila)
  • AFP Patronato San Vincenzo – Italia
  • CESVI – Cooperazione e Sviluppo

La collaborazione tra questi soggetti permette di mettere in comune esperienze educative e metodologie consolidate, sviluppando un modello formativo replicabile e adattabile ai diversi contesti europei.

L’obiettivo: costruire percorsi formativi efficaci per giovani migranti

I Minori Stranieri Non Accompagnati rappresentano una delle categorie più vulnerabili all’interno dei sistemi di accoglienza europei. Si tratta di ragazzi che arrivano nei Paesi di destinazione senza la presenza di familiari o adulti di riferimento e che devono affrontare un percorso complesso di integrazione sociale, culturale e lavorativa.

Rise Up nasce proprio per rispondere a questa sfida.

L’obiettivo principale del progetto è sviluppare un programma di formazione-lavoro condiviso, costruito a partire dai bisogni reali dei giovani coinvolti. Il progetto mira a rafforzare le loro competenze e a creare opportunità concrete di inserimento nel mondo del lavoro.

Il programma si concentra in particolare su:

  • sviluppo delle competenze linguistiche, fondamentali per l’integrazione nel Paese ospitante
  • acquisizione di competenze digitali
  • rafforzamento delle competenze civiche e sociali
  • promozione delle competenze professionali utili per l’inserimento lavorativo

Attraverso questi strumenti, il progetto intende favorire percorsi di autonomia e inclusione duratura.

Metodologie innovative per l’apprendimento e l’integrazione

Uno degli elementi centrali del progetto Rise Up è l’utilizzo di metodologie didattiche innovative e inclusive, pensate per coinvolgere attivamente i giovani e valorizzarne le esperienze personali.

Tra gli approcci utilizzati nel progetto troviamo:

  • design thinking applicato alla formazione, per progettare percorsi educativi centrati sui bisogni dei ragazzi
  • attività di co-progettazione con i giovani, che diventano protagonisti del proprio percorso formativo
  • metodologie partecipative e laboratoriali
  • approcci interdisciplinari che integrano competenze linguistiche, sociali e professionali

Durante le attività progettuali, i partner hanno organizzato momenti di ascolto e confronto diretto con gruppi di minori stranieri non accompagnati, raccogliendo suggerimenti e bisogni concreti che sono stati utilizzati per progettare i percorsi formativi.

Questo approccio consente di sviluppare programmi realmente aderenti alle esigenze dei giovani, aumentando l’efficacia delle attività formative.

Le attività del progetto tra formazione e collaborazione internazionale

Nel corso del progetto sono previsti diversi momenti di lavoro condiviso tra i partner europei.

Un primo importante momento (9-10 dicembre 2025), si è svolto presso AFP Patronato San Vincenzo di Bergamo, dove partner e formatori hanno partecipato a due giornate di attività dedicate alla progettazione e allo sviluppo delle metodologie formative.

Durante questi incontri si sono svolte:

  • sessioni formative sul design thinking, con l’obiettivo di adattare queste metodologie all’insegnamento della lingua italiana per i MSNA
  • momenti di confronto tra formatori e operatori sociali
  • il kick-off meeting ufficiale del progetto

Le attività hanno rappresentato un’importante occasione per condividere competenze e costruire una visione comune sulle modalità più efficaci per accompagnare i giovani migranti nei loro percorsi educativi e professionali.

Il meeting internazionale a Madrid

Un ulteriore momento di confronto e sviluppo del progetto si è svolto a Madrid (2-3 Marzo 2026), dove i partner si sono riuniti per un meeting internazionale dedicato alle attività di coordinamento e progettazione.

L’incontro ha alternato momenti di management del progetto a sessioni di lavoro dedicate allo sviluppo dei contenuti formativi.

Durante il meeting è stato dato ampio spazio anche al confronto con i destinatari del progetto. In preparazione all’incontro, infatti, i partner hanno organizzato un momento di ascolto con un gruppo di minori stranieri non accompagnati, avviando una prima fase di co-progettazione delle attività formative.

Dal confronto sono emersi numerosi spunti e nuove prospettive che contribuiranno alla definizione dei percorsi formativi previsti dal progetto.

Questo processo partecipativo rappresenta uno degli elementi distintivi di Rise Up: progettare insieme ai giovani per costruire percorsi realmente efficaci e sostenibili.

Un progetto per costruire nuove opportunità

Rise Up rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione europea possa contribuire ad affrontare alcune delle sfide sociali più importanti del nostro tempo.

Attraverso la collaborazione tra organizzazioni educative e sociali, il progetto punta a:

  • favorire l’inclusione sociale dei giovani migranti
  • sviluppare competenze utili per il lavoro
  • creare percorsi educativi innovativi e replicabili
  • rafforzare la collaborazione tra formazione professionale e servizi di accoglienza

L’obiettivo finale è offrire ai giovani coinvolti strumenti concreti per costruire il proprio futuro, promuovendo percorsi di autonomia, integrazione e partecipazione attiva alla società.

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