Nell’intervista a L’Eco di Bergamo, don Marco Perrucchini racconta il valore della scuola e del lavoro per sentirsi parte della società. Una missione che AFP porta avanti nella storia quasi centenaria del Patronato San Vincenzo.
«È uno dei luoghi nei quali si impara a stare insieme, a conoscere l’altro e a sentirsi parte di una comunità». Don Marco Perrucchini, direttore generale di AFP Patronato San Vincenzo, descrive così la scuola nell’intervista pubblicata da L’Eco di Bergamo il 22 settembre 2026.
Le sue parole riportano l’attenzione sull’esperienza educativa quotidiana: incontrare ragazzi con storie diverse, accompagnarli nella crescita e offrire loro occasioni per partecipare alla vita del territorio. Nelle aule e nei laboratori di AFP, imparare un mestiere significa anche misurarsi con gli altri, collaborare e assumersi responsabilità. È qui che la scuola diventa una palestra di integrazione.
Sentirsi parte significa poter partecipare
La riflessione di don Marco nasce anche da un’esperienza personale. Nell’intervista ricorda i dieci anni trascorsi, dal 1999 al 2009, in un progetto della Diocesi di Bergamo dedicato all’immigrazione italiana in Svizzera. Da quell’esperienza ha maturato la convinzione che l’appartenenza a una comunità richieda possibilità reali di partecipazione.
Scuola, lavoro, sport e associazioni sono gli ambiti che indica come fondamentali per costruire questi legami. E precisa: «Non basta dire che qualcuno è integrato: bisogna creare le condizioni perché possa esserlo».
Per AFP, questo significa riconoscere le diverse condizioni di partenza dei ragazzi e accompagnarli in un percorso nel quale possano apprendere, trovare fiducia nelle proprie capacità e sentirsi coinvolti. L’inclusione prende forma nel modo di fare scuola, nella relazione educativa e nella continuità del sostegno offerto ai giovani.
Don Marco invita a leggere questo impegno dentro la vita ordinaria delle comunità:
«Una città è complessa e deve imparare a stare insieme nelle differenze. Ricordandoci che la scuola è già un allenamento alla convivenza e questa è già una risposta non emergenziale».
A Clusone la formazione diventa lavoro
Il rapporto con le aziende è parte di questo percorso. La formazione professionale permette ai giovani di acquisire competenze e di incontrare realtà nelle quali esercitarle, assumendo un ruolo attivo nel mondo del lavoro.
Un esempio, richiamato da don Marco nella conversazione successiva all’intervista, arriva da Clusone: tre ragazzi che hanno frequentato un corso di formazione legato al CAS oggi lavorano in un’azienda. Un’esperienza che mostra come la collaborazione tra scuola e imprese possa tradursi in opportunità concrete.
Le aziende che accompagnano questi percorsi contribuiscono alla crescita della comunità. Per i ragazzi, il lavoro può diventare uno spazio di autonomia, di relazioni e di riconoscimento delle proprie capacità. Nell’intervista, don Marco esprime così il significato di questo passaggio:
«Quando una persona si sente parte di una comunità, può diventare anche costruttrice responsabile di quella comunità».

Il valore della scuola nelle parole di Mattarella
Il ruolo della scuola nella costruzione dei legami sociali è stato richiamato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto ad Amatrice il 21 settembre per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027: «La scuola è chiamata a produrre coesione sociale».
Nel suo intervento, il Presidente ha sottolineato l’importanza dell’integrazione, della fiducia delle famiglie e della capacità della scuola di superare le barriere della diffidenza. È un richiamo che trova una corrispondenza nell’esperienza raccontata da don Marco e nell’impegno educativo di AFP.
Una storia educativa che guarda al futuro
Questa missione affonda le proprie radici nella storia del Patronato San Vincenzo, nato nel 1927 grazie a don Bepo Vavassori. Da quasi un secolo, l’accoglienza e l’educazione dei giovani accompagnano la vita del Patronato. AFP prosegue questo cammino attraverso la formazione professionale, il rapporto con le famiglie e la collaborazione con le imprese.
Il senso di questo lavoro emerge nelle parole con cui don Marco conclude la sua riflessione: «Sentirsi parte di una comunità significa anche sentirsi responsabili di quella comunità». La scuola, aggiunge, «è uno dei primi luoghi nei quali si impara a vivere insieme, diversi ma appartenenti allo stesso mondo».
Accompagnare i giovani a riconoscersi in questa appartenenza significa aiutarli a costruire il proprio futuro e a prendersi cura del luogo in cui vivono. È il contributo che AFP porta ogni giorno alla costruzione della città, insieme a chi educa, forma e offre opportunità di lavoro.
(Foto copertina by Olmo Fattorini)


