Skip to main content Scroll Top

Apprendistato professionalizzante e sicurezza: cosa cambia da settembre 2026

Con l’avvio della nuova programmazione formativa da settembre 2026 cambia la gestione della formazione sulla sicurezza per gli apprendisti assunti con contratto professionalizzante. AFP Patronato San Vincenzo ha aggiornato la propria offerta e sta adeguando i Piani Formativi Individuali per accompagnare le aziende nell’applicazione delle nuove disposizioni.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni n. 59 del 17 aprile 2025, relativo alla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, introduce importanti novità che hanno conseguenze anche sulla gestione della formazione degli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante ai sensi dell’art. 44 del D.Lgs. 81/2015.

In particolare, la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro deve essere svolta in occasione della costituzione del rapporto di lavoro e, in ogni caso, prima che il lavoratore venga adibito alle attività per le quali è necessaria la relativa formazione.

Per questo motivo, con la nuova programmazione dei percorsi, la formazione sulla sicurezza non viene più inserita tra le competenze di base e trasversali erogate attraverso l’offerta formativa pubblica per l’apprendistato professionalizzante.

AFP Patronato San Vincenzo, in qualità di ente accreditato in Regione Lombardia, ha quindi aggiornato il proprio catalogo formativo e sta procedendo alla revisione dei Piani Formativi Individuali (PFI) già predisposti, con l’obiettivo di supportare le aziende e garantire una corretta gestione degli adempimenti.

Cosa cambia per le aziende

Nel precedente modello, nelle 40 ore di formazione base e trasversale di ogni annualità potevano essere inserite 8 ore relative alla salute e sicurezza.

Con il nuovo quadro normativo e organizzativo, invece, la formazione obbligatoria sulla sicurezza deve essere gestita separatamente dalla formazione di base e trasversale finanziata attraverso il Catalogo pubblico.

La responsabilità di garantire che l’apprendista abbia ricevuto la formazione prevista dal D.Lgs. 81/2008 resta quindi in capo al datore di lavoro.

In concreto, l’azienda deve assicurarsi che la formazione obbligatoria sulla sicurezza sia stata completata prima dell’effettiva adibizione dell’apprendista alle mansioni che comportano l’esposizione ai relativi rischi.

Il completamento della formazione sulla sicurezza diventa inoltre un elemento necessario per la corretta gestione dell’accesso dell’apprendista alla formazione finanziata.

Formazione di 32 o 40 ore: come funzionano i nuovi percorsi

La struttura della formazione pubblica del primo anno continua a fare riferimento alle 40 ore complessive, ma cambia la composizione del percorso in funzione dell’eventuale riconoscimento del credito formativo relativo alla sicurezza.

Percorso di 32 ore

L’azienda può richiedere il riconoscimento di un credito formativo fino a 8 ore per la formazione sulla sicurezza già regolarmente svolta e documentata, secondo le condizioni previste dalla normativa e dall’offerta pubblica.

In questo caso il percorso di formazione di base e trasversale avrà una durata di 32 ore, articolate in:

  • Comunicazione in ambito lavorativo: 12 ore
  • Diritti e doveri dei lavoratori: 12 ore
  • Qualità e organizzazione aziendale: 8 ore

Ai fini del riconoscimento del credito sarà necessario presentare la relativa documentazione attestante la formazione svolta e verificarne la conformità ai requisiti previsti.

Percorso di 40 ore

Se l’azienda non richiede il riconoscimento delle 8 ore di credito, l’apprendista frequenterà invece l’intero percorso di 40 ore.

La formazione sulla sicurezza dovrà comunque essere stata regolarmente assicurata dall’azienda secondo gli obblighi previsti dalla normativa.

Il percorso sarà composto da:

  • Comunicazione in ambito lavorativo: 12 ore
  • Diritti e doveri dei lavoratori: 12 ore
  • Qualità e organizzazione aziendale: 8 ore
  • Cittadinanza responsabile: 8 ore

Le 8 ore che nel precedente modello erano associate alla sicurezza vengono quindi dedicate allo sviluppo di ulteriori competenze trasversali previste dal Quadro Regionale degli Standard Professionali (QRSP).

Il modulo di Cittadinanza responsabile è finalizzato, in particolare, a sviluppare la capacità di esercitare consapevolmente diritti e doveri nella vita professionale e nel contesto sociale e civile, anche in relazione alla responsabilità verso l’ambiente e la comunità.

Formazione finanziata: attenzione ai tempi

Resta la possibilità, in presenza delle risorse disponibili, di accedere alla formazione finanziata attraverso le doti provinciali.

Per poter beneficiare dell’offerta pubblica è però importante che l’azienda si attivi tempestivamente.

In particolare:

  • l’apprendista deve essere avviato alla formazione entro 6 mesi dalla data di assunzione;
  • l’azienda deve aver adempiuto agli obblighi relativi alla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • la documentazione necessaria deve essere correttamente predisposta e conservata.

Per le aziende diventa quindi ancora più importante coordinare fin dall’inizio assunzione, formazione sulla sicurezza, PFI e iscrizione ai percorsi di formazione trasversale.

AFP aggiorna i Piani Formativi Individuali

Alla luce delle novità introdotte, AFP Patronato San Vincenzo sta procedendo anche alla revisione dei PFI predisposti secondo il precedente modello, così da verificare la corretta articolazione della formazione prevista per ciascun apprendista.

Le aziende già seguite da AFP possono quindi rivolgersi agli uffici per verificare la propria situazione e gli eventuali aggiornamenti necessari.

AFP Patronato San Vincenzo è al fianco delle imprese nella gestione dell’apprendistato professionalizzante, dalla predisposizione del Piano Formativo Individuale all’organizzazione della formazione, fino al supporto nella documentazione necessaria per accedere alle opportunità di finanziamento pubblico.

Informazioni e contatti

Per approfondire il servizio è possibile consultare la pagina dedicata all’apprendistato di AFP Patronato San Vincenzo.

Sede di Bergamo
apprendistato.bergamo@patronatosvedu.org
Tel. 035 4247228 – interno 3

Sede di Clusone
apprendistato.clusone@patronatosvedu.org
Tel. 0346 21131

Sede di Endine Gaiano
apprendistato.endine@patronatosvedu.org
Tel. 035 827513

AFP Patronato San Vincenzo affianca le aziende per una gestione corretta e consapevole dell’apprendistato, garantendo supporto nella formazione e negli adempimenti previsti.